-
By Marketing
-
23 Maggio 2025
- 0 Comment
Italia e plastica: numeri da primato, ma servono trasparenza e investimenti
L’Italia si conferma leader europeo nel riciclo degli imballaggi in plastica, come evidenziato dal Rapporto di Sostenibilità 2024 di Corepla. I risultati raggiunti nell’ultimo anno descrivono un sistema in crescita, sia in termini di quantità raccolte che di benefici ambientali. Tuttavia, restano aperte sfide importanti, in particolare sul fronte della trasparenza, del riciclo effettivo e della necessità di tecnologie più avanzate.
I numeri del riciclo nel 2023
Nel 2023 Corepla ha gestito 1.472.228 tonnellate di imballaggi in plastica, avviandone al riciclo oltre 1.042.000 tonnellate, un impegno significativo che ha consentito di risparmiare 533.553 tonnellate di plastica vergine, equivalenti alla produzione di oltre 21 miliardi di bottiglie da mezzo litro o 11 miliardi di flaconi da un litro di detersivo.
La raccolta differenziata urbana ha raggiunto una media pro capite di 25 kg per abitante, coprendo oltre il 96% della popolazione italiana e coinvolgendo più di 7.200 Comuni. Un’infrastruttura che si regge su una rete di 31 impianti di selezione e 92 impianti di riciclo.
Benefici ambientali e ricadute energetiche
Oltre alla riduzione dell’uso di plastica vergine, il sistema ha portato numerosi benefici ambientali:
- Energia risparmiata: 11.150 GWh di energia primaria, pari al 3% della produzione nazionale.
- CO₂ evitata: 901.909 tonnellate, equivalenti alle emissioni di oltre 1.000 voli A/R Roma–Tokyo.
- Discariche evitate: circa 39,7 milioni di metri cubi di rifiuti plastici, pari a 33 discariche di media grandezza.
- Recupero energetico: le 513.000 tonnellate di materiale non riciclabile hanno generato 40,3 GWh di energia elettrica e 82,6 GWh di energia termica.
Un settore economico strategico
Il settore del riciclo degli imballaggi in plastica rappresenta un tassello importante dell’economia circolare italiana:
- Le imprese consorziate sono passate da 1.216 nel 2002 a 2.480 nel 2022.
- Si contano circa 50.000 addetti coinvolti in oltre 4.000 imprese, con un impatto positivo su occupazione e PIL.
Innovazione: la sfida del riciclo chimico
Una delle novità più rilevanti del rapporto 2024 riguarda la crescita del riciclo chimico, tecnologia cruciale per recuperare i materiali plastici più complessi. Nel 2023, Corepla ha avviato 4.209 tonnellate a questo tipo di trattamento, segnando un +145% rispetto al 2022. Un passo fondamentale verso l’adozione di soluzioni più sostenibili e meno dipendenti dalle fonti fossili.
La questione della trasparenza e del riciclo effettivo
Nonostante gli sforzi, permangono criticità legate alla trasparenza dei dati. Secondo Greenpeace Italia, meno del 50% della plastica raccolta verrebbe effettivamente riciclata, a causa di criteri di calcolo non allineati agli standard europei e della presenza di operatori non consorziati.
Anche il Programma Specifico di Prevenzione di Conai sottolinea come l’Italia non sia ancora in grado di misurare in modo rigoroso il riciclo effettivo, secondo quanto richiesto dalla normativa UE. Questo limita la possibilità di valutare con precisione il reale impatto ambientale del sistema.
Conclusioni: tra risultati e prospettive
Il Rapporto Corepla 2024 fotografa un sistema maturo, partecipato e in evoluzione. L’Italia ha saputo costruire una rete capillare ed efficiente per la gestione degli imballaggi in plastica, dimostrando un impegno concreto verso l’economia circolare. Tuttavia, la quantità non basta: il vero salto di qualità avverrà solo migliorando la tracciabilità, la trasparenza e l’affidabilità dei dati.
Inoltre, sarà fondamentale continuare a investire in tecnologie innovative, come il riciclo chimico, e in modelli di governance più aperti e verificabili, per consolidare la leadership dell’Italia non solo in termini di raccolta, ma anche di reale sostenibilità.
AmbITel News